Sant'Eusebio: Le Vergini Eusebiane

Il Vescovo Sant´Eusebio, fondó anche il primo monastero femminile in Occidente, vicino alla Cattedrale. Le vergini eusebiane ebbero cosí la loro propria abitazione disposta di modo tale che senza uscire di casa, potevano partecipare alle celebrazioni liturgiche che si celebravano nella Cattedrale.

La tradizione indica la sorella di Eusebio, di nome Eusebia, la prima superiora del monastero, e l´antico rito eusebiano contempla la sua commemorazione il 15 ottobre.

L´esistenza delle vergini consacrate al tempo di Eusebio é documentata da alcuni scritti del proprio Eusebio, nella sua seconda lettera scritta a Scitopoli, alle “Sante Sorelle” di Vercelli e alle “Sante Vergini” che condiviserono la persecuzione a causa della fede.

La piú antica memoria delle monache, arrivata fino ad oggi, si trova in una piccola lapide dedicata a Zenobia, consacrata a Dio e morta all´etá di 65 anni il 24 dicembre del 471, esattamente 100 anni dopo la morte del Fondatore. Se Zenobia si consacró a Dio nell´adolescenza ha potuto essere educata dalle discepoli dello stesso Eusebio. Si conserva ancora il testo di una antica iscrizione dedicata a monache eusebiane, che vissero nei secoli V e VI, la giovane Maria e quattro sorelle: Licinia, Leonzia, Ampelia e Flavia, morte e considerate sante; come pure le due sorelle Esuperia e Costanza.

San Gerolamo, scrivendo a Innocenzo nell´anno 370, racconta di una donna condannata a morte dal governatore di Vercelli. Data come morta, rinvení durante la sepoltura e fu affidata ad alcune vergini che l´accolsero nella loro casa in campagna e si presero cura di lei fino alla sua completa guarigione. Questa é una testimonianza preziosa che documenta la diaconia della caritá delle vergini eusebiane.

Dalla metá del secolo VI non si hanno piú notizie di questa istituzione e questo silenzio si deve alle invasioni dei Longobardi in Italia.

L´unica Congregazione religiosa che oggi esplicitamente si ispira a Sant´Eusebio di Vercelli é quella delle Suore Figlie di Sant´Eusebio, fondata nel 1899 da Padre Dario Bognetti e Madre Eusebia Arrigoni, per il servizio ecclesiale della caritá, con particolare attenzione agli ultimi e sofferenti.

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